lunedì 6 ottobre 2008

Assegni non trasferibili


Non so se alcuni di voi abbiano sentito questa notizia al telegiornale...io no! L'ho vista per caso su un'informativa che mi è giunta a casa relativamente ai nuovi decreti e legislazioni inerenti la previdenza sociale, incentivi statali ecc. ecc... Ed in piccolo c'era un articoletto sulla nuova normativa degli assegni non trasferibili.Vi ricordate cosa aveva fatto il vecchio governo Prodi?! Con una manovra antiriciclaggio, aveva abbassato il tetto per gli assegni non trasferibili a 5.000 euro. La notizia è stata sbandierata su tutti i telegiornali come una buon decreto per combattere il riciclaggio, l'evasione fiscale e le truffe sui titoli di credito.
Cambia il governo e si ritorna tutto com'era prima. Cioè il nuovo governo Berlusconi ha rialzato il tetto massimo a 12.500 euro.
Ma perchè?! A cosa serve?! erano tutti d'accordo. Si combatteva l'evasione fiscale, più gente pagava le tasse ed eravamo tutti più contenti. Io che sono un lavoratore dipendente, e le tasse sono praticamente obbligato a pagarle, voglio che tutti le pagano. Tornando a com'era prima del decreto fatto da Prodi, dai una possibilità in più a chi intasca assegni di evadere le tasse.
La cosa che mi fa ancor più arrabbiare è che non ho sentito un telegiornale che ne parlasse. D'altronde cosa potevano dire?! Non mi sembra un provvedimento del governo per combattere l'evasione fiscale.
E c'è un altro aspetto curioso. In campagna elettorale, il PdL sbraitava a destra e a manca che il governo Prodi ha alzato il 2 anni la pressione fiscale. Ma la pressione fiscale dipende da due fattori: da quanti soldi si versano in tasse e da quanta gente paga le tasse. Non vuol per forza dire che gli italiani pagano più tasse. Potrebbe voler anche dire che ci sono più italiani che pagano le tasse, il che sarebbe una cosa molto buona.
In conclusione tra 5 anni, dopo che mi sarò subito le porcate di questo governo, i risultati quali saranno: che la pressione fiscale diminuirà, ma solo perchè ci sarà meno gente che pagherà le tasse, e Berlusconi cadrà sempre in piedi, acclamando i finti succesi del suo governo! BLEAH!!!

mercoledì 24 settembre 2008

Alitalia continua...?!


Non ne posso più!!! E' da un po' che non scrivo, ma veramente non posso stare zitto! La situazione di Alitalia è gravissima e questo lo sappiamo tutti. Solo che non capisco il perchè in 15 anni di mala gestione e di soldi sperperati da parte di governi, amministratori delegati e consigli d'amministrazione, quelli che adesso devono pagarne le conseguenze sono i lavoratori. Non è giusto!
Ma non è proprio di questo su cui volevo soffermarmi. Pensavo a quello che televisioni e telegiornali ci stanno facendo vedere in questi giorni. Stanno proprio attaccando senza scrupoli i lavoratori che si rifiutano di accettare il nuovo contratto proposto dalla CAI. Penso che neanche a loro faccia piacere il fallimento dell'azienda e preferire questo al nuovo contratto vuol dire che sono arrivati proprio all'esasperazione. E nessuno dà voce a loro. Tutti però si chiedono: ma come fanno a non firmare?! Come fanno a non pensare ai lavoratori dell'indotto?!
Tra tutti i giornalisti ce n'è uno che li batte tutti. Non so il nome, ma lavora a Mattino5 (e già da questo ho detto tutto...). Beh, è da un paio di giorni che non fa che confrontare gli stipendi e gli orari di lavoro degli assistenti di volo con quelli dei giornalisti e insegnanti, viste le ultime polemiche. Prende dati alla mano e legge che gli assistenti di volo guadagnano di più e lavorano meno ore al mese. Complimenti! Che bel confronto! Ma perchè non prova a vedere che tipi di turni hanno?! Forse nessuno gli ha detto che il più delle volte questa tipologia di lavoro ti fa stare fuori di casa per giorni, che ti devi dimenticare delle feste, sacrificare la vita privata.
E' una vergogna che in televisione non venga dato spazio per replicare. Ogni volta tocca sfogliare le pagine di internet per vedere cosa sta realmente succedendo. E ve lo riporto qui:

http://it.youtube.com/watch?v=lowvzg4Zqlc


Buona visione!!!

domenica 17 agosto 2008

La continua battaglia di De Angelis


Dante De Angelis, macchinista di Trenitalia e rappresentante della sicurezza, da tempo decide di lottare per la propria incolumità e per quella dei passeggeri. E come?! Denunciando la verità, i problemi che hanno i notri treni, del perchè si fermano e accumulano ore e ore di ritardo. L'immagine che ci viene proposta degli alti dirigenti che, sorridenti, annunciano un futuro roseo per Trenitalia è solo una facciata! E De Angelis che fa?! Spiega cosa c'è dietro tutto questo: la mancanza di sicurezza, la scarsa manutenzione dei mezzi. Perchè la gente deve sapere. Per l'azienda è una spina nel fianco che va tolta...ed ecco che arriva il licenziamento! Da un giorno all'altro, mentre si presenta sul posto di lavoro, gli comunicano che può andarsene a casa. E, gentilmente, gli viene minacciato l'utilizzo delle forze dell'ordine in caso di un suo rifiuto ad andarsene.
E' vergognoso! La gente è giusto che sia informata. E i telegiornali non ne parlano dei disastri che sono accaduti in questi giorni sui treni. Quello che trasmettono (ricordo solo di un eurostar bloccato in linea, con i disagi per i passeggeri per il caldo e il ritardo) sono solo la punta dell'iceberg. Ultimamente sono avvenuti vari spezzamenti di treni e un gravissimo episodio di "perdita di pezzi" alla velocità di 220 km/h. E nessuno ha spiegato il perchè, le cause, cosa è stato evitato. O meglio... se lo racconti vieni licenziato!
Stanno nascendo varie petizioni online per la riassunzione di De Angelis. La mia più grande solidarietà va a questo collega.
E' tempo di cambiare. Bisogna raddrizzare la brutta piega che stiamo prendendo!

domenica 13 luglio 2008

...l'atteso I-Phone in Italia...


Finalmente è arrivato anche in Italia l'attesissimo I-Phone! Eppure c'è qualcosa che non mi quadra: come mai siamo nel paese delle liberalizzazioni, del mercato libero e della concorrenza, eppure quello che sta succedendo sembra l'esatto contrario?! Mi spiego...
E' uscito anche in Giappone e molte persone, dopo aver fatto la fila anche per giorni davanti al negozio, è riuscito ad acquistarlo per la modica cifra di 200 euro. In Italia il telefonino è stato venduto da Tim e Vodafone che, vista l'accanita concorrenza tra le due compagnie, si sono messe d'accordo per venderlo a 499 euro! In più i tariffari sono molto simili tra loro.
Qui c'è puzza di speculazione. E' possibile una così tale somiglianza tra tariffe e prezzi?! Questo non è libero mercato.
Ma la cosa che mi fa più alterare sono proprio gli italiani. Nonostante sapessero che all'estero i prezzi fossero molto più bassi e che le due compagnie telefoniche si stanno facendo gli affaracci loro, un sacco di gente in fila ad attendere il proprio turno per acquistare l'I-Phone. Non è un semplice essere presi per il culo, ma lo è sapendo di esserlo! Complimenti a tutti!!!


Volevo aggiungere due parole segnalando un sito nato apposta per questa speculazione di Tim e Vodafone: www.iphoneaffossato.com .Nel sito è presente una lettera con una raccolta firme da inviare a Steve Jobs, per informarlo di quello che sta accadendo in Italia.

lunedì 7 luglio 2008

Sciopero dei trasporti


E' cominciato alle 21.00 e sta per finire tra pochi minuti: sciopero nazionale dei trasporti. Secondo i dati riportati dai telegiornali ha avuto molte adesioni, e ha messo l'Italia in ginocchio creando disagi ai poveri cittadini pendolari che si spostano con i mezzi pubblici per andare al lavoro. Ma la notizia importante dovrebbe essere sul perchè è stato fatto questo sciopero. Io vorrei essere del tutto solidale con gli italiani che hanno subito disagi, ma anche per difendere la categoria devo spiegare cosa sta succedendo qui in Italia.
Siamo ormai nel paese delle liberalizzazioni, del privato, non più delle mega-aziende statali. Quindi ognuno di noi, avendo la disponibilità economica, può creare un'azienda di trasporti del tutto privata. Non esiste più il monopolio statale, anche se di fatto ancora c'è... ma sta per scomparire. Ed è giusto che finisca tutto ciò, ma è altrettanto giusto che un lavoratore che fa il macchinista per Trenitalia, debba avere lo stesso tipo di contratto (orario, riposo, retribuzione) di quello che fa il macchinista per Sistemi Territoriali. La categoria è la stessa, il tipo di lavoro è lo stesso, allora perchè non dev'essere uguale il contratto?! Parlo delle ferrovie, ma lo stesso è per gli autobus, metropolitane, tram...
Ci si batte per avere un contratto unico, per salvaguardare la categoria. In Inghilterra, anni fa, la privatizzazione delle ferrovie è fallita. Sono arrivati macchinisti extracomunitari, per lo più pakistani, e andando sempre più al ribasso dello stipendio (perchè gli bastavano poche sterline per lavorare), è sempr più mancata la professionalizzazione e la sicurezza dei mezzi.
Potrei stare qui a scrivere pagine e pagine, soprattutto dell'assurdità che adesso gli scioperi devono seguire delle regole, ma ne parleò più avanti. Comunque se qualcuno volesse chiedermi qualcosa a riguardo, sono lieto di potergli rispondere. Farò di tutto per far capire che queste proteste sono nate non per creare disagi ai cittadini, ma per cercare di salvaguardare il nostro posto di lavoro.

mercoledì 2 luglio 2008

Finalmente è arrivata la soluzione per Alitalia!


La notizia di Alitalia e del quasi suo fallimento è stata detta e ridetta in campagna elettorale e da tutti i telegiornali. La disastrosa situazione della compagnia sembrava poter essere risolta dall'attuale Presidente del Consiglio, ribadendo da tempo della disposizione di una cordata tutta italiana, senza una soluzione alla vendita della compagnia ad AirFrance. E' stato pure detto che i 2000 esuberi previsti dai francesi era una proposta inaccettabile. Sottolineo che AirFrance prevedeva gli esuberi in pre-pensionamenti o trasferimenti.
Visto che la cordata non esiste (e questo fa parte di una promessa non mantenuta in campagna elettorale dal PdL) è stato dato un prestito di 300milioni di euro,prestito illegale per l'UE, ma raggirato dal governo con una "ricapitalizzazione".E per decidere la sorte di Alitalia è stata scelto scelto un "advisor", che sta nella banca Intesa-San Paolo (tra l'altro senza una gara di appalto) .La soluzione da essa proposta è quella di 4000 licenziamenti immediati, anche se si prevedono che possano arrivare a quasi 10mila. In più è prevista un taglio netto ai voli internazionali e l'appoggio di AirOne. Insomma una "mini-compagnia" per la nostra bandiera italiana!
Alla fine mi sembra che era ancora meglio la soluzione francese. Oltre ad avere previsto meno esuberi, sapevamo almeno che non erano licenziamenti. Ora ci ritroveremo con 4000 dipendenti che tra poco saranno disoccupati e senza una piano di aiuto per loro. Perchè sappiamo solo degli esuberi dell'azienda, ma niente dei lavoratori.
Io ero molto favorevole alla soluzione di AirFrance, anzi mi sembrava una buona soluzione. Probabile che molti italiani pensavano che il nostro più grande imprenditore italiano potesse risolvere tutto. Infatti lui ci vede bene. Se ci avesse visto un buon affare sono sicuro che avrebbe fatto entrare i suoi figli come maggiori azionisti, ma così non è stato.
Ancora una volta ci troviamo di fronte a bugie, promesse non mantenute da chi adesso ci governa. Forse prima o poi capiremo con chi abbiamo a che fare, ma non sarà troppo tardi?!

sabato 28 giugno 2008

Centrali nucleari: perchè no!


Col nuovo governo di centro-destra si è tornati a parlare della costruzione in Italia di centrali nucleari. Le domande che ci sentiamo dire sono sempre le stesse: in Francia, in Svizzera producono energia elettrica col nucleare...perchè i nostri vicini di casa sì e noi no?!
La questione è semplice. I tempi stanno cambiando! Leggevo oggi un articolo scritto da Isabbelle Chevalley (chimica) e Pierre Bonnard (fisico) sul "Le Temps" in Svizzera, che il prezzo dell'uranio sta aumentando e l'uranio estratto non copre il fabbisogno delle 450 centrali nucleari sparse nel mondo. Ed estrarne di più comporterebbe dei costi elevati senza avercene un vero guadagno di produzione.
Questi due esperti, e non solo loro, prevedono che tra il 2015 e il 2025 la mancanza di uranio impedirà a tutte le centrali di funzionare a pieno regime. E in Italia come siamo messi?! Si prevede che la costruzione della prima centrale possa avvenire per il 2013. Queste cose è meglio saperle prima di mettere il primo mattone, no?!
Altro fatto interessante è che l'uranio naturale contene solo una piccola parte dell'uranio 235, cioè quello che serve alla centrale. Arricchirlo è costoso. In Francia ci sono centrali che lavorano solo per arricchire l'uranio naturale, mentre negli USA ci pensano le centrali a carbone.
Sempre i due scienziati mi hanno fatto scoprire una cosa interessante, e cioè che nell'acqua marina è contenuta una piccola percentuale di uranio. Speranza subito vanificata per i costi dell'estrazione.
Ma alla fine quanta energia si produce con il nucleare? A quanto corrisponde per il nostro fabbisogno energetico? Le 450 centrali nel mondo producono solo il 5% dell'energia consumata. E' pochissimo!
Insomma la soluzione del nucleare non sembra tra le migliori. E ho tralasciato il problema delle scorie radioattive e dell'inquinamento. E allora perchè non investiamo in ricerca per le energie rinnovabili? Abbiamo il sole, il vento, l'acqua...dobbiamo sfruttare queste nostre risorse e cercare modi nuovi per sfruttarli prima che sia troppo tardi. Tutti gli scienziati dicono no al nucleare, ma i nostri politici insistono... non pensavo fossero così esperti da non richiedere neanche una consulenza con un fisico o un chimico. Siamo in buone mani?! Non credo...